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Produzione, fornitura e posa in opera di Coperture per Impianti Sportivi

Tensostrutture e strutture ad archi in Legno Lamellare ed Acciaio, copertura in membrana PVC.

Tensostrutture in legno lamellare e acciaio

Plastelo ha una consolidata esperienza nella costruzione di coperture per impianti sportivi costituite da membrana PVC ad alta resistenza su struttura in legno lamellare e acciaio zincato, progettate e costruite per la località d’installazione.

Per questo tipo di strutture di copertura occorre innanzitutto dire che sono soggette a calcoli statici ed opere di fondazione il tutto determinato dalle sollecitazioni neve/vento che la zona di edificazione prevede, così come esige il “D.M. 18 marzo 1996 – coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal D.M. 6 giugno 2005” . Il calcolo statico viene eseguito con la struttura e la sua “copertura”, la quale subisce direttamente le sollecitazioni e le trasmette alla struttura portante sia essa legno lamellare o acciaio zincato.

Nel primo caso viene impiegato Legno Lamellare in accordo con le norme europee EN 14080 e EN 1194, GL28H per il curvo e GL24H per il dritto, incollaggio con colle omologate trasparenti e protezione con una mano di vernice impregnante trasparente stesa a pennello.

Nel secondo invece strutture metalliche leggere in Fe 360, eseguite con profilo e tubolari, zincatura a caldo. Nella stragrande maggioranza, le strutture degli impianti sportivi vengono coperte da “Membrana tessile rivestita ambo i lati con PVC.

La sua caratteristica più importante e determinante risiede nei valori relativi alla qualità del tessuto ed alla sua resistenza a trazione e lacerazione, questo perché il “lavoro” della membrana PVC è legato alla sua “elasticità” in quanto deve essere “tensionata” perché, appunto, svolga la sua funzione. Il suo peso (espresso in gr/mq) la identifica nei vari tipi. Ha però un coefficiente di “trasmittanza termica” “molto alto” che determina due situazioni che dovrebbero essere ben valutate: dispersione del calore nelle giornate fredde e conseguente maggior consumo di energia/riscaldamento e trasmissione all’interno dell’irraggiamento solare nelle giornate calde e conseguente microclima “oppressivo”. Per ovviare a tale “inconveniente” è necessario un miglior isolamento della copertura, inserendo una “seconda membrana” e creare un intercapedine d’aria fra la membrana esterna e quella interna.

Ci sono due tipologie di costruzione : la membrana esterna e quella interna sono costruite in “corpo unico” e la loro ventilazione crea dei “cuscini” d’aria che riducono il coefficiente di Trasmittanza termica (U), rimangono dei “ponti termici” in corrispondenza delle saldature che, seppur in minima parte, incidono negativamente sul coefficiente e possono produrre qualche goccia generata dal fenomeno naturale della condensa; la membrana esterna rimane a se’ stante, mentre quella interna viene costruita “a settori” che vengono montati all’intradosso degli archi e “chiusa” all’altezza della banchina longitudinale ed ancorata alla fondazione di testata, in questo caso non ci sono ponti termici e l’intercapedine è più importante, il coefficiente di Trasmittanza Termica si riduce sensibilmente, d’inverno i costi di riscaldamento diminuiscono ed il microclima estivo è meno oppressivo.

Tutte le strutture vengono corredate da certificati.

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